Fondation St.Germain

Concorso per l'ampliamento dell'Istituto

Delémont (JU), Svizzera // 2022

Fondation St.Germain — vista 1
Fondation St.Germain — vista 2
Fondation St.Germain — vista 3
Fondation St.Germain — vista 4
Fondation St.Germain — vista 5
Fondation St.Germain — vista 6
Fondation St.Germain — vista 7
Fondation St.Germain — vista 8
Fondation St.Germain — vista 9
Fondation St.Germain — vista 10

Integrazione nel sito

Per potersi integrare in un sito così complesso, il progetto prende forma a partire da 3 volontà:

  • garantire la sicurezza, la protezione e la tranquillità necessarie ai bambini;
  • rispettare gli edifici storici, assicurandosi di non entrare in competizione con essi ma di sottolinearne piuttosto la funzione chiave per il sito;
  • mantenere l’apertura verso la vista, la natura e la luce per favorire il benessere dei bambini, creando spazi adeguati che permettano loro di godere al massimo delle attività all’esterno.

Il risultato è un luogo di comfort e protezione, un cocoon, dove poter vivere e crescere, sentendosi al tempo stesso parte di una comunità.

Concept architettonico

A partire dalle 3 chiavi progettuali sopracitate, il progetto si caratterizza per una distinzione tra il programma strettamente privato (unità abitativa) e quello « pubblico ».

Il primo si genera a partire dall’edificio principale, verso nord, dove nasce una nuova comunità, pur integrata e collegata al resto del sito grazie agli spazi esterni.

La seconda parte del programma è integrata nell’edificio, luogo di collegamento tra il sito e l’esterno.

Per le facciate, il progetto combina la materialità del legno con un’ampia superficie vetrata data dalle finestre che, nelle loro proporzioni e dimensioni, riprendono le aperture dell’edificio principale.

Concept paesaggistico

Sebbene la volontà sia il massimo rispetto della vegetazione del parco esistente, il progetto vuole migliorare gli spazi esterni, e riorganizzarli, con l’obiettivo di permettere un uso sia individuale sia comunitario del sito, oltre alle attività educative.

Se gli edifici creano una « barriera » di protezione verso il lato urbano, il sito si apre verso la natura sul lato opposto ed è lì, di fronte alla vista, che si integrano le superfici sistemate.

Spazi e circolazioni

Il sito risulta separato in due zone: la zona « privata », con accesso esclusivo a pedoni e biciclette, e una zona « pubblica », « urbana », dove si trovano due parcheggi per 30 auto in totale.

Per l’edificio “unità abitativa”, l’accesso avviene tramite la corte privata. Un accesso secondario e di servizio è possibile per la zona amministrativa.

Per l’edificio “pubblico”, gli accessi sono due: uno sul lato strada, per la parte amministrativa. L’altro, sul lato opposto, per il programma educativo.

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