Quali sono le fasi di un progetto di architettura?
Dalla definizione degli obiettivi alla post-costruzione: le 8 fasi chiave che strutturano un progetto di architettura.

Un progetto architettonico attraversa generalmente diverse fasi, dalla concezione iniziale di un’idea fino alla costruzione finale. Benché le fasi specifiche possano variare in funzione del progetto, dello studio di architettura e del paese, il quadro generale è riconosciuto in tutto il mondo. Ecco le fasi che tipicamente definiscono un progetto di architettura:
Definizione degli obiettivi: Questa prima fase è cruciale perché costituisce la base del progetto. L’accento è posto sulla definizione del problema e dei bisogni: più i bisogni sono chiari, più rapidamente si potranno visualizzare soluzioni precise, e più fluidamente si svolgeranno il processo e le fasi successive.
Infatti, quando i bisogni non sono chiari, possono sorgere confusione e malintesi. È per questo che è importante dedicare il tempo necessario a questa fase, e il ruolo dell’architetto è di gestire e arbitrare la definizione degli obiettivi. Al termine di questa fase, i bisogni e gli obiettivi dovrebbero essere sufficientemente chiari da permettere la definizione di un quadro condiviso e un accordo sull’approccio metodologico.
Studio preliminare:
Una volta definiti i bisogni, l’architetto può iniziare ad analizzare il sito (valutare le condizioni, il contesto, i vincoli e le opportunità), poi realizzare uno studio di fattibilità del progetto, valutandone la viabilità, inclusi i fattori economici, giuridici e ambientali.
Tenendo presenti gli obiettivi e i bisogni definiti in partenza, sarà possibile determinare i requisiti funzionali e le esigenze spaziali del progetto, oltre a identificare i compromessi qualora i vincoli del sito non permettessero di realizzare pienamente la visione (dimensioni del sito, regolamenti edilizi locali, altro…).
Considerato tutto, alla fine della fase sarà possibile validare la strategia da seguire e, di conseguenza, avviare le fasi successive.
Fase di concept design:
Partendo dai risultati dello studio di fattibilità e dalla strategia validata precedentemente, le idee di design e le soluzioni concettuali cominciano a prendere forma.
Schizzi, diagrammi e piante di base vengono utilizzati per illustrare la forma generale del progetto, la disposizione e le relazioni spaziali.
Inoltre, parallelamente al design spaziale, i feedback del cliente, la ricerca di materiali, di soluzioni tecniche e di immagini di riferimento aiutano a chiarire ulteriormente il quadro generale e a validare la direzione da seguire.
Fase di sviluppo della progettazione:
Lo sviluppo della progettazione richiede di rifinire piante, prospetti, sezioni e altri disegni architettonici. Si tratta di una transizione importante, perché il progetto passa dallo stadio di idea-concept a quello di progetto-realtà.
Ciò significa anche prendere in considerazione i requisiti tecnici e cominciare a coordinarsi con gli ingegneri strutturali e altri specialisti per integrare i sistemi strutturali e MEP (meccanico, elettrico, idraulico) dell’edificio.
È anche il momento di finalizzare la scelta dei materiali, delle finiture e dei colori, non solo per validare l’estetica del progetto, ma anche per essere in grado di preparare una stima preliminare dei costi sulla base della progettazione elaborata.
Fase dei documenti di costruzione:
Le cose si fanno serie. È il momento di preparare disegni, specifiche e cronoprogrammi dettagliati e completi che comunichino l’intenzione progettuale all’impresa o alle imprese, validando così il progetto nel dettaglio e verificando la stima dei costi.
Questa è anche la fase del processo di permesso di costruire: i documenti necessari vengono presentati per ottenere le autorizzazioni e per rispettare la normativa locale. In funzione dell’ubicazione e della complessità del progetto, questo iter può richiedere molto tempo, e per questo viene condotto in parallelo alla preparazione della costruzione, così da poter cominciare in cantiere non appena il permesso è stato concesso.
Il coordinamento con i consulenti prosegue con l’obiettivo di incorporare i loro disegni e specifiche specialistiche nei documenti di costruzione.
Fase di gara d’appalto e negoziazione:
I documenti compilati nella fase precedente vengono inviati alle imprese per la gara d’appalto. Anche qui, a seconda del paese e della complessità del progetto, questa fase può essere estremamente delicata e coinvolgere una normativa complessa per garantire la parità della procedura.
La valutazione delle offerte ricevute e la selezione di un’impresa attraverso un processo competitivo costituiscono un’altra fase delicata: in un modo o nell’altro, la selezione e la negoziazione del contratto finale definiranno il team che si occuperà infine di dare forma al progetto.
Fase di costruzione:
Una volta ottenuto il permesso, la costruzione può iniziare.
Tuttavia, questo non significa soltanto “costruire”. Per l’architetto, implica:
- fornire un supporto continuo durante la costruzione, in particolare rispondendo alle richieste di informazioni, esaminando le sottomissioni ed effettuando visite di cantiere;
- supervisionare il processo di costruzione, incluso il cronoprogramma, la gestione del budget e il controllo qualità (project management);
- coordinare impresa e consulenti per gestire chiarimenti progettuali, modifiche e problemi imprevisti;
- condurre ispezioni per assicurare la conformità con il progetto e il capitolato (direzione lavori architettonica).
Fase di post-costruzione:
Anche se la costruzione è terminata, le responsabilità dell’architetto non lo sono.
Continua ad assistere il cliente nella transizione verso l’edificio ultimato, ciò che talvolta implica coordinare la logistica del trasloco.
Inoltre, i disegni definitivi (“as-built”) e gli altri documenti che rispecchiano lo stato finale del progetto devono essere compilati e forniti al cliente, insieme a tutte le prove di garanzia.
È importante notare che queste fasi possono sovrapporsi o essere adattate in funzione dei requisiti specifici del progetto e dell’approccio adottato dallo studio di architettura (alcuni mandati possono coprire soltanto una parte delle fasi, a seconda dell’accordo con il cliente).
Inoltre, alcuni progetti possono richiedere fasi aggiuntive o varianti per rispondere a esigenze specifiche, come valutazioni di sostenibilità o considerazioni di conservazione storica.
Infine, la durata di ciascuna fase varia da progetto a progetto in funzione di molti fattori. È per questo che una fase preliminare volta a fissare gli obiettivi, inclusa la durata, è essenziale per chiarire le aspettative di tutti.